| Monte Sant'Angelo |
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Distanza Km 63,9 - Tempo di percorrenza circa 1h 15m - Come raggiungerla: clicca qui Monte Sant'Angelo è il centro più elevato del Gargano trovandosi a 843 metri sul livello del mare. E' situato in posizione panoramica su uno sperone meridionale del promontorio e dalla sua sommità è visibile ad ovest il Tavoliere delle Puglie e ad est il Golfo di Manfredonia. Lo sperone su cui si estende è di natura calcarea e presenta perciò caverne e grotte tra le quali la più nota è quella in cui si trova l'Altare di San Michele Arcangelo. Il Santuario di San Michele Arcangelo fa parte del sito seriale "Italia Longobardorum. Centri di potere e di culto (568-774 d.C.)”, comprendente sette luoghi densi di testimonianze architettoniche, pittoriche e scultoree dell'arte longobarda, la cui candidatura alla Lista dei patrimoni dell'umanità dell'Unesco è stata accettata nel marzo 2008. Il Santuario risale al 490 d.C., anno della prima apparizione dell'Arcangelo Michele sul Gargano (le apparizioni tradizionalmente legate al Santuario sono quattro). Nel corso dei secoli milioni sono stati i pellegrini che si sono recati in visita alla Celeste Basilica. Tra di essi numerosi papi (Gelasio I, Leone IX, Urbano II, Alessandro III, Gregorio X, Celestino V, Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II) e sovrani (Ludovico II, Ottone III, Enrico II, Matilde di Canossa, Carlo d'Angiò, Alfonso d'Aragona, Ferdinando il Cattolico). Anche San Francesco d'Assisi si è recato in visita al Santuario di San Michele Arcangelo, ma non sentendosi degno di entrare nella grotta, si è fermato in preghiera e raccoglimento all'ingresso, baciando la terra e incidendo su una pietra il segno di croce in forma di "T" (Tau). |










Monte Sant'Angelo è il centro più elevato del Gargano trovandosi a 843 metri sul livello del mare. E' situato in posizione panoramica su uno sperone meridionale del promontorio e dalla sua sommità è visibile ad ovest il Tavoliere delle Puglie e ad est il Golfo di Manfredonia. Lo sperone su cui si estende è di natura calcarea e presenta perciò caverne e grotte tra le quali la più nota è quella in cui si trova l'Altare di San Michele Arcangelo.