| Gli Ipogei di Canosa di Puglia |
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Distanza 22,3 Km - Tempo di percorrenza circa 30m - Come raggiungerla: clicca qui Si tratta del complesso funerario più importante, non solo di Canosa, ma di tutta la Daunia. Scoperto casualmente nel 1843, questo triplice impianto tombale di carattere monumentale è stato purtroppo, nel corso degli anni, ripetutamente saccheggiato e danneggiato. Gli ipogei di Canosa, sono uno dei maggiori e più ricchi centri dell'antica Daunia. Risalgono alla seconda metà del I millennio a.C. e costituiscono delle vere e proprie dimore per i defunti appartenenti alla classe aristocratica canosina (i Principes), che si ispira ai modelli ellenici ed in particolare macedoni.Interamente scavati nel banco di tufo e decorati con intonaci colorati, gli ipogei canosini sono caratterizzati da un ampio dròmos di accesso, da ingressi monumentali secondo gli ordini architettonici greci e da numerose camere, con il soffitto il più delle volte piatto con travi intagliate nel tufo, che si diramano dal dròmos dando vita ad una pianta a croce latina. Tra questi il complesso monumentale più importante della città e dell'intera regione è certamente quello degli "Ipogei Lagrasta". Per ciò che riguarda i reperti dei ricchissimi corredi, dispersi nei musei di tutto il mondo, sono famosi i vasi apuli a figure rosse dell'"Ipogeo del Vaso di Dario" esposti al Museo Archeologico di Napoli, i gioielli della principessa Opaka della "Tomba degli Ori" presso il museo di Taranto e lo straordinario corredo della "Tomba Varrese", da sempre diviso tra i musei di Bari e Taranto, ed oggi eccezionalmente riunito negli spazi espositivi di Palazzo Sinesi di Canosa. |










Si tratta del complesso funerario più importante, non solo di Canosa, ma di tutta la Daunia. Scoperto casualmente nel 1843, questo triplice impianto tombale di carattere monumentale è stato purtroppo, nel corso degli anni, ripetutamente saccheggiato e danneggiato. Gli ipogei di Canosa, sono uno dei maggiori e più ricchi centri dell'antica Daunia. Risalgono alla seconda metà del I millennio a.C. e costituiscono delle vere e proprie dimore per i defunti appartenenti alla classe aristocratica canosina (i Principes), che si ispira ai modelli ellenici ed in particolare macedoni.